Italia 
Sono un po’ sintetico? Dimentico qualcosa? Sono comunista? Sono Berlusconiano? Sono Cirinopomiciniano? Sono disordinato? Piuttosto! Dammi dei suggerimenti (clic qui). 
 
 
2006 
Be' sarebbe impegnativo mantenere questa pagina.... già fatico con la sintesi di notizie sul mondo... :) 
 
2005 
 
Dicembre 2004 
Guerra tra la criminalità camorristica a Napoli. Decine di morti. 
Berlusconi assolto e per alcuni reati prescritto nel processo SME. 
Il senatore Dell'Utri è condannato a nove anni dal tribunale di Palermo, per concorso in associazione mafiosa. 
Tagliata la maggior parte dei fondi per la Cooperazione internazionale. Bloccata la diga di Bumbuna in Sierra Leone che avrebbe potuto fornire 50 MW ad un Paese in cui la capitale tira avanti con 6 MW 
 
Novembre 2004 
Il presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro, è rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia. 
La Cassazione condanna le banche che hanno applicato l'anatocismo (far pagare interessi non solo sul capitale dovuto ma anche sui precedenti interessi del capitale dovuto). 
Berlusconi cambia l'IRPEF le aliquote cambiano e c'è quindi una piccola diminuzione delle tasse sulle persone fisiche. 
 
Ottobre 2004 
La Camera approva la riforma costituzionale su devolution e premierato forte. 
 
Luglio 2004 
La Camera approva la delega al Governo per la nuova riforma pensioni. Alcune voci dicono che occorrerebbe una riforma più severa. 
 
Maggio 2004 
Giancarlo Cimoli autore del risanamento FS passa ad Alitalia, azienda profondamente in crisi per la gestione inefficiente. 
 
Aprile 2004 
Muore il boss Tano Badalamenti, mandante dell'omicidio di Peppino Impastato (film: I cento passi). Sciopero negli stabilimenti Fiat iniziato da Melfi dove le condizioni contrattuali sono meno favorevoli (ma lo stabilimento è stato fatto lì proprio per portare lavoro e in cambio di un po' di sacrificio sugli orari). Sciopero anche dei tranvieri. 
 
Marzo 2004 
Manifestazione per la Pace a Roma con grande adesione popolare. 
 
Febbraio 2004 
La Camera approva la nuova legge sulla procreazione assistita. 
 
Gennaio 2004 
Parte un'indagine parlamentare sul crac Parmalat. 
Muoiono 21 clandestini provenienti dall'Albania su un gommone. 
All'inaugurazione dell'anno giudiziario la relazione di Francesco Favara, procuratore generale della Cassazione, dice fra le altre cose che l'80% dei reati rimane impunito. 
La Corte Costituzionale boccia il Lodo Schifani sull'immunità delle alte cariche dello Stato. 
 
Febbraio 2003 
Si continua a parlare di guerra all'Irak, fra mille disaccordi. L'incertezza appanna l'economia mondiale. 
 
Novembre 2002 
Il meeting dei "noglobal" a Firenze mette una volta di più l'attenzione sui problemi reali del mondo, e dice no alla guerra. 
 
Ottobre 2002 
50000 giovani si trovano al Sermig di Torino per dire no alla guerra 
Anna Bartolini, storica rappresentante dei consumatori, si dimette dal CNCU (consiglio nazionale dei consumatori e utenti) che riunisce le associazioni dei consumatori quando sono consultate dal Governo. E' sotto accusa il ministro per le Attività produttive Marzano per non aver seguito le indicazioni dei consumatori nelle nomine dei 2 rappresentanti al Comitato Economico e Sociale, organismo consultivo UE istituito dal Trattato di Nizza (art.273). 
Ad Arezzo si riunisce la quarta conferenza nazionale per il Volontariato che discute la revisione della legge di settore; il 42% delle associazioni ha firmato convenzioni con lo Stato. 
La nuova IRPEF prevista dal 2003: <15000=23% <29000=28% <32600=31% <70000=39% oltre il 45%. 
A Bari alla Fiera del Levante è stato firmata l'intesa per la realizzazione del "Corridoio 8" un sistema di strade, ferrovie, aeroporti, condotte petrolifere dall'Adriatico al Mar Nero (attraversa Albania, Grecia, Bulgaria, Turchia). 
 
Settembre 2002 
I movimenti girotondini si ritrovano a Roma per manifestare. 
 
Agosto 2002 
Mentre tutti sono in ferie il governo cerca di far passare la legge sul "legittimo sospetto", una norma per cui diventa più facile far spostare i processi da una sede all'altra, allungando ulteriormente i tempi e facilitando quindi la prescrizione. 
Invece di correggere l'anomalia tutta italiana per cui un processo civile dura in media 10 anni e uno penale 5, si fanno leggine su aspetti marginali, con il legittimo sospetto che queste leggine servano solo per agevolare la prescrizione di processi contro attuali elementi del governo e amici. 
 
Luglio 2002 
Manca l'acqua nelle regioni del Sud, in particolar modo in Sicilia. In realtà l'acqua c'è, ma le risorse idriche (bene pubblico) sono in realtà sfruttate e rivendute da privati spesso illegalmente. C'è praticamente la certezza che l'acqua sia gestita dalla Mafia. I governi regionali non sanno farsi valere. Questo mentre la gestione dell'acqua in Italia sta passando a società private, in larga parte straniere, che acquistano la concessione a prezzi irrisori e rivendono a peso d'oro. 
Deraglia un treno sulla Palermo Messina. Le risorse destinate in Italia alle ferrovie sono insufficienti (ca. 3000 milioni di euro, contro oltre 60000 destinati alle strade); in particolar modo in Sicilia dopo la costruzione del ponte serviranno ferrovie più veloci e moderne. 
Il governo, che a parole è liberista, vara una serie di incentivi a favore dell'auto (ma non si doveva favorire il trasporto pubblico?) e quindi a favore come sempre della FIAT, l'azienda mantenuta dagli Italiani. 
Tutti gli schieramenti ad eccezione dei Radicali votano per l'aumento del finanziamento ai partiti. 125 milioni di euro il 2003; 153 il 2004. 
 
Italia, 19 Marzo 2002 
Marco Biagi, consulente del ministro del Lavoro, è assassinato a Bologna. E' un atto terroristico condannato da tutte le forze politiche e sociali, che vuole farci tornare indietro di 30 anni. Tutte le persone hanno diritto di esprimere le proprie idee, e il confronto delle idee deve avvenire parlandosi, non sparando. 
Le più recenti opinione di Biagi sulla riforma del mondo del lavoro (e non solo dell'articolo 18): Biagi non riteneva giusto l'atteggiamento del sindacato che paragona a diritto fondamentale dell'uomo il reintegro nel posto di lavoro, Biagi pensava che non è possibile estendere a tutti i lavoratori il troppo alto livello di tutela che ora è applicato ad una minoranza di lavoratori (quelli tutelati dal sindacato), bisogna allora trovare una soluzione meno onerosa che possa essere ragionevolmente applicata a tutti. (clic qui per ultima intervista di Marco Biagi
 
 
Italia, Marzo 2002 
Articolo 18: l'articolo dello statuto dei lavoratori che proibisce il licenziamento senza "giusta causa" contrappone sindacati e governo. Il governo vuole modificarlo in modo marginale. Il sindacato fa muro contro muro paventando lo spauracchio dell'abolizione. Ad essere obiettivi l'articolo 18 esiste solo in Italia, in tutti gli altri paesi gli imprenditori sono liberi di assumere e licenziare a seconda del bisogno, è una dura realtà, ma un'altra realtà è che raramente le persone brave e capaci vengono licenziate: si cerca ovviamente di liberarsi dei lavativi. 
Ma torniamo all'art. 18. Cos'è la giusta causa? In parole povere l'articolo dovrebbe impedire che qualcuno venga licenziato per le proprie idee politiche o religiose, o perché magari sta per diventare mamma. Nella realtà dei fatti l'articolo 18 è a volte usato da lavoratori scansafatiche: l'imprenditore è impossibilitato a mandarli via se non vuole che il giudice glieli faccia riassumere con tanto di scuse. Ora come ora (19 Marzo) l'articolo 18 è applicato solo alle imprese con più di 15 dipendenti, in questo modo la maggior parte delle imprese cerca di stare sotto i 15, finché può. Un bell'incentivo per creare nuovi posti di lavoro... 
I sindacati sono una cosa molto utile: è merito loro se non si lavora più 15 ore al giorno in miniera. Purtroppo la eccessiva sindacalizzazione ha finito per trasformare il lavoro in un "diritto". Insomma le richieste non si sono più fermate. Dall'alto dei cieli, l'imprenditore DEVE dare lavoro e NON DEVE licenziare mai, anche se l'azienda va male.  
Se avessero scoperto questa cosa prima, gli ombrellai e gli arrotini sarebbero oggi più numerosi dei commercialisti. 
In Italia questa cultura secondo me malata è talmente diffusa che nel passato aziende gestite male (leggi FIAT) che avrebbero dovuto chiudere, o al limite licenziare, riorganizzare, sono state mantenute artificialmente in piedi dai soldi dello Stato (cioè da me e te, cioè dai lavoratori delle altre aziende), con quell'artificio che si chiama "cassa integrazione" che fa dell'Italia un paese dei Balocchi in cui chi è in "cassa integrazione" non lavora ma viene pagato dagli altri che lavorano. 
Questo meccanismo è visto molto bene dai sindacati e dai lavoratori che ne usufruiscono, che hanno la vista corta, che non capiscono che ormai il mercato industriale è internazionale, che se un prodotto non vende bisogna chiudere e passare ad un altro prodotto, che i lavoratori devono essere licenziati e devono passare ad un altro lavoro. Se l'imprenditore chiude e cambia lavoro, perché non devono farlo anche i lavoratori? Il "grande imprenditore" cade in piedi, ma in Italia i grandi imprenditori sono pochi. 
Già, ma se perdo il lavoro a 45/50 anni con una famiglia chi me lo ridà? Argomento corretto. In Italia è effettivamente difficile trovare un nuovo lavoro, a causa dei privilegi che le lotte sindacali hanno fatto raggiungere ai lavoratori, privilegi che rendono l'assunzione troppo rischiosa, soprattutto se è l'assunzione di una persona non più giovanissima. L'imprenditore infatti ha due braccia come me e te, spesso lavora 14 ore al giorno 7 giorni su 7, e non ha molta voglia di assumere se un dipendente una volta che l'ha preso lo deve mantenere a vita, neanche fosse suo figlio. 
Ci sono anche gli imprenditori furbi, che se ne approfittano, che usano ogni sorta di ricatto palese o psicologico giocando sul fatto che in molti casi il dipendente è un po' più indifeso di lui nei confronti della vita (spesso è solo uno stato mentale, chi è abituato a darsi da fare è un po' più coraggioso di chi riceve lo stipendio sicuro. punto.). 
Allora cosa fare? Be' fare un bello sciopero non mi sembra un'idea intelligente. Credo sia necessario riformare tutte le regole del lavoro, semplificando e sburocratizzando, in modo anche che sia più facile mettersi per conto proprio e diventare magari imprenditori, abolendo molti problemi alla radice. 
Be', non fatevi incantare, e createvi una vostra opinione. 
 
 
IMMIGRATI 
Clandestini: come tutti gli anni con la primavera tornano a sbarcare in Italia barche cariche di immigrati illegali. Quale la soluzione? Offrire opportunità di sviluppo ai paesi dai quali queste persone provengono, invece di sfruttarli là e qui. 
Nuova legge Bossi-Fini per l'immigrazione. Prevederebbe che gli stranieri extracomunitari non in possesso di un contratto di lavoro non potranno entrare in Italia e non potranno aver diritto a un permesso di soggiorno. I contratti di lavoro potranno essere di 1 o 2 anni, rinnovabili. La cittadinanza dopo 10 anni di lavoro. Potranno raggiungere i genitori in Italia solo i figli minorenni o handicappati gravi. 
Libro: Migranti - Claudio Camarca (Rizzoli) 
 
Daniela Hamaui: da Marzo è direttore de L'Espresso. E' la prima donna in Italia a dirigere un settimanale importante (non femminile!). 
 
 
 
Italia, Febbraio 2002 
La New Economy sembrerebbe in crisi stando ai licenziamenti di Virgilio, ai risultati scoraggianti di Kataweb e altre aziende. Il problema sembra aver colpito i grandi gruppi, che sulla rete si aspettavano di trovare molti gonzi da spennare, sul modello del mezzo televisivo.... Altre aziende più piccole che offrono servizi e prodotti consolidati stanno invece crescendo. 
 
 
 
Italia, Fine 2001 
Aumento delle pensioni minime: buono. Ma perché non tagliamo le pensioni superiori a 5 milioni? La maggior parte della gente guadagna meno lavorando... potessi io essere in pensione a 5 milioni al mese... 
 
Legge sulle rogatorie internazionali: non buono, diventa più difficile condurre le rogatorie (richieste di informazioni per procedimenti giudiziari). 
 
Articolo 18 dello statuto dei lavoratori: ben vengano modifiche se servono a mandare a casa lavoratori scansafatiche, che mandano in rovina l’azienda o fanno lavorare il doppio gli altri. Inoltre, l’azienda può non andare sempre bene. Anche gli imprenditori sono uomini, e non vedo perché debbano assumersi l’onere di mantenere qualcun altro a vita. Negli USA una persona non rimane più di una settimana senza lavoro perché come è facile licenziare, è facile assumere. 
 
Condono sui capitali illegalmente esportati: non buono. L’Italia diventa la lavanderia Europea dei capitali sporchi. 
 
Conflitto di interessi. Il presidente del Consiglio Italiano è padrone di 3 reti nazionali tra le 6 con maggiori ascolti. Io credo che inoltre il criterio di assegnazione Italiano delle frequenze sia scandaloso. Per ragioni tecniche il sistema televisivo più diffuso è la trasmissione in banda UHF, dove c'è spazio per 40 canali televisivi. In Italia si è deciso di riservare 28 canali per le trasmissioni regionali. Rimangono 12 frequenze nazionali che dato il loro grande valore dovrebbero essere messe all'asta ad esempio ogni 10 anni.  
Lo scopo primario della televisione è la trasmissione della pubblicità; attorno alla pubblicità ruotano interessi economici miliardari; visto che la pubblicità serve per mandare avanti il sistema industriale capitalistico - che ci piaccia o no è quello attualmente in vigore - essa muove anche interessi industriali, e dato che nelle industrie ci sono sia dirigenti che dipendenti, muove interessi pubblici notevoli.  
L'aria usata per la trasmissione, e in particolare i 40 canali UHF sono un bene pubblico, e chi li usa dovrebbe pagare una concessione pubblica, determinata da un'asta siccome questo è il sistema che garantisce maggiori introiti allo Stato (i 12 che offrono di più, prendono un canale ciascuno). Si può ovviamente riservare un certo numero di canali a un servizio di Stato (attualmente RAI) che dovrebbe essere svincolato dalle ragioni commerciali che determinano l'esistenza delle altre televisioni. 
 
 
 
 
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